"Tornati sulla Via delle Cartiere, da Biecina si incontra il piccolo
centro di Pracando. Dopo la peste del 1630-31 che dimezzò la popolazione
della vallata, vi fu costruito un Oratorio dedicato alla Madonna. Venne
edificata anche una modesta casetta per il «romito» Marco Nanni di Colognora,
che curava l'Oratorio ed ospitava i viandanti che avevano bisogno di un
giaciglio. Come ricorda Giuseppe Ghilarducci, nei primi del '700, in una notte
di Natale, una tremenda alluvione travolse l'Oratorio ed uccise l'eremita ed un
mugnaio che era con lui. Nel1729, a poca distanza dai ruderi dell'Oratorio
distrutto, la pietà popolare edificò la chiesa attuale conosciuta come «Madonna
del Ponte». Nella casetta adiacente hanno abitato diversi eremiti addetti alla
sua custodia. Si ricordano i nomi di Michele Petroni, di Giovanni Galliani e di
Lorenzo Antonio Nardi di Colognora. Nel 1871 l'Oratorio venne indemaniato, le
questue furono proibite e l'ultimo romito fu allontanato. Vecchio, stanco e
addolorato, rifiutò gli aiuti della popolazione e andò a morire lontano dal suo
paese natale."
GHlLARDUCCI G., Colognora: l'ultimo romito, in «Rivista di
archeologia, storia, economia, costume», Lucca, a. IV, 1,1976, pg. 42 e ss.

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